" Il vero successo di una persona.... arriva quando riesce a conquistare ciò che il denaro non può comprare."

Augusto Cury.

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Dello Psichiatra e Psicoanalista Augusto Cury, proclamato dalla rivista Folha del Brasile, lo scrittore più letto in questa decade. Oltre 25 milioni di libri venduti solo nel Brasile. Tema più seguito in assoluto: l’ansia.

Video originario in portoghese

Traduzione scritta in italiano dalla Dott.ssa in psicologia Giusi Dangelico. 

 

 

 

ANSIA : come affrontare il male del secolo Dr Augusto Cury (portoghese) circa 1.800.000 visualizzazioni su youtube

L' Ansia e la Sindrome del pensiero accelerato. Prima parte.

 

 

Ho saputo che nessuno fra voi ha bisogno di uno psichiatra. Siete tutti tranquilli, sereni, vi svegliate la mattina cantando e facendo della vostra vita uno spettacolo unico e imperdibile. E' così? Scherzi a parte, infelicemente la nostra società si è avviata verso il cammino errato. Quando faccio riferimento alla "nostra società" non mi rivolgo solo specificatamente a quella brasiliana ma a quella moderna.  Siamo l’unica specie che ha coscienza e che pensa in mezzo a più di dieci milioni di specie e per il fatto di costruire dei pensieri dovremmo usarli come strumento per far sì che la nostra vita sia uno spettacolo imperdibile di piacere e di tranquillità senza mai trasformarla in uno spettacolo di terrore e di stress.

 

L’ essere umano è così complesso che quando non ha un problema lo crea e infelicemente al giorno d’oggi siamo intossicati digitalmente, viviamo in una società di consumo, dove non abbiamo tempo per le cose più importanti della nostra storia, e nemmeno tempo per conversare con noi stessi.

Quale idea vi fate di qualcuno che parla da solo? Che é pazzo. In verità, parlare a se stessi dovrebbe essere uno degli strumenti più importanti affinché l’essere umano scriva la sua sceneggiatura per la sua storia. Ma è triste, molto triste, sapere che le persone nemmeno conversano con se stesse, con i pensieri negativi, non hanno il tempo per dare uno shock di lucidità alle loro angustie, alle loro emozioni tese, ansiose.

 

Parliamo, dialoghiamo, di milioni di cose che stanno al di fuori di noi, ma ridimensioniamo quelle che ci sono dentro, mettiamo a tacere quell’unico luogo in cui è impossibile abbassare il volume o restare in silenzio.

Cari amici, è per questo che attualmente speravamo di avere la generazione più allegra di tutti i tempi, anche perché siamo di fronte alla più grande industria del divertimento, e invece paradossalmente, abbiamo la generazione più triste che ci sia mai stata su questa terra. Siamo di fronte alla generazione con la possibilità di una medicina più avanzata, biologica e psicologica, ma mai prima siamo stati così ammalati.

 

Per esempio, le statistiche internazionali come quelle della Università del Michigan, rivelano che una ogni due persone prima o poi avrà un disturbo psichiatrico. Stiamo parlando di più di tre miliardi di persone, non di una eccezione!! Guardate chi avete di fianco, se non siete voi, sarà forse lui? E chi ha puntato il dito contro l’altro sta in una situazione più svantaggiosa. Un miliardo e 400 milioni di persone diventeranno l’ultimo stadio del dolore umano: la depressione.

Depressione bipolare con lo stadio di euforia, di grandezza e di potere e lo stadio di disanimo, ritiro di volontà, isolamento, o mal di vivere.

Depressione maggiore che può colpire anche quel tipo di persona che è sempre stata allegra, con giorni felici e tranquilli e improvvisamente a causa di perdite drammatiche, alcune irreparabili, uccide la sua gioia di vivere.

Depressione distimica che accompagna l’evoluzione della personalità. Quelle persone che sono sempre state pessimiste, conformiste, schiave dei pensieri drammatici costruiti nelle proprie menti.

 

Non importa il tipo di depressione fra 3 milioni di esseri umani, un milione e 400 milioni formeranno un quadro depressivo lungo la loro vita. Adesso se potessimo analizzare l’ansia, principalmente e l’ansia ricorrente di una sindrome moderna chiamata sindrome del pensiero accelerato non raggiungeremo il 50% delle persone, ma il 70% , l’80% o il 90% delle persone. Ripetete con me: Pensare fa bene, pensare con coscienza critica è ottimo, ma pensare troppo senza limiti ci fa diventare i nostri più grandi carnefici. Chi pensa troppo si ferisce di più. Avreste il coraggio di lasciare la vostra auto accesa 24 ore al giorno? La custodireste nel garage con ancora il motore acceso? Questa sarebbe una irresponsabilità nei confronti del surriscaldamento globale, nella economia del carbone, usando le risorse di questo pianeta e della terra. Ma è incredibile, noi lasciamo la nostra mente accesa 24 ore al giorno.

 

Chiaramente anche quando dormiamo sogniamo e i sogni sono importanti perché lì ricapitoliamo, liberiamo l’immaginazione, disegniamo personaggi, ambienti e circostanze maanche lì spesso la velocità del sogno e il livello di ansia sono molto grandi, o perché le persone pensano troppo prima di dormire, oppure perchè hanno sogni agitati e si svegliano stanche. Chi si sveglia stanco qui? Alzi la mano…una platea di stanchi…Non avete dormito stanotte? Certo che sì ma il sonno non è più riparatore. Il sonno sta lasciando il suo ruolo di motore della vita, perché 

 

una mente che non si spegne, è una mente che spreca irresponsabilmente energia di un altro pianeta: quello dell’EMOZIONE.

Spreco di energia emozionale inutile. Chi pensa eccessivamente senza controllo perde energia emozionale, intellettuale, probabilmente quasi il 50-60% di energia che usiamo non da piacere, allegria, creatività, non ci fa reinventare, è una perdita inutile e atroce che svuota le emozioni e il cervello.

 

Chi fra di voi ha mal di testa o dolori muscolari alzi la mano.

L’80 o il 90% di questa platea sta oscillando come questo microfono fra il cadere e non cadere, e sta rappresentando sintomi che riflettono che il cervello non sopporta più il livello di ansia. Dolori di testa e muscolari e altri sintomi come tachicardia, nodo alla gola, perdita di capelli riflettono il GRIDO di milioni di cellule che stanno supplicando perché non ce la fanno più. Dovete cambiare il vostro stile di vita. Ma chi ascolta la voce del cervello? Chi ascolta le grida sorde e silenziose del nostro corpo? Siamo LENTI nell’ascoltarci. Non sopportiamo un rubinetto che sgocciola, non sopportiamo un rumore diverso nelle nostre auto, ma sopportiamo i segnali drammatici del nostro corpo, perché non prestiamo attenzione agli avvisi che ci informano che stiamo a un processo di decadimento fisico ed emozionale.

 

Quando mi laureai in medicina negli anni ’80 una persona su venti sviluppava un cancro e noi speravamo che nel ventunesimo secolo controllando il tabagismo, alcolismo, l'uso dei pesticidi, l'inquinamento ambientale e le cattive abitudine alimentari, le statistiche sarebbero state molto più generose, tipo uno su cinquanta, uno su cento, ma io ho lavorato con i ricercatori del più alto livello in questo settore nel paese e nel mondo e ho parlato in merito alle statistiche e di questo fenomeno con loro. Noi non siamo a uno su cinquanta ma a uno su quattro, o cinque. Il 20% di questa platea ha la possibilità di sviluppare un tumore. Ma cosa sta succedendo?

Il tumore è formato da una cellula che vorrebbe essere sempre giovane, non rispetta l’omeostasi dell’organismo, l’equilibrio del corpo, tra miliardi di cellule queste prendono il sopravvento, si moltiplicano senza alcun controllo e assorbono tutto ciò che incontrano a dispetto della salute, della vita, dell’esistenza e una mente iper pensante e con pensieri accelerati, tesa e che non si spegne, E’ UNO DEI FATTORI che promuove questo processo o mette in difficoltà gli anticorpi per combattere la cellula cancerosa. E’ quindi uno dei fattori che dobbiamo tenere in conto per cui ci stiamo ammalando drammaticamente e perché stiamo sviluppando tanti tipi di cancro. Pertanto la prevenzione passa dall’essere umano.

 

Se fossimo minimamente responsabili ci fermeremmo davanti a un semaforo e controlleremmo da entrambi i lati e faremmo attenzione. Negli stati uniti bisogna fermarsi anche se non c’è nessuno, altrimenti riceveremmo una multa. Qui in Brasile abbiamo più irresponsabilità in questa aerea, e perlomeno dovremmo diminuire la velocità e invece superiamo il semaforo. E allo stesso modo nella nostra mente non facciamo nessuno sforzo per rallentare e pensare per esempio di non essere obbligati a comprare ciò di cui non abbiamo bisogno?

Qualcuno mi sta offendendo? Mi ha calunniato e criticato?  Non sono obbligato a entrare come un trattore ad alta velocità e superare tutti?  Perché non rispetto il mio corpo? La mia tranquillità? La mia pace? La meraviglia per la vita, Per cosa? Per diventare macchine da combattimento o da lavoro?

 

Adesso pensiamo a come stanno i bambini in questi tempi. Chi è professore qui? Alzi la mano. Avete notato che i bambini stanno sempre più agitati? Secondo una diagnosi i bambini soffrirebbero di iperattività. Deficit d’attenzione. E si prescrivono il Ritalin o altri farmaci senza alcun controllo. Qui fuori dal nostro paese persino nelle scuole. In Europa persino i presidi delle scuole hanno degli addetti che durante gli intervalli somministrano farmaci per controllare il livello di ansia dei bambini. Senza percepire che in realtà non hanno iperattività o disturbo di deficit d’attenzione. Appena l’1-10% dei bambini per causa genetica può sviluppare questo problema, ma non l’80-90% dei bambini e adolescenti oggi sono inquieti, non riescono a stare cinque minuti senza far niente, contemplando la bellezza delle piccole cose, dando spettacolo ai propri occhi, fanno spesso errori perché

non hanno il tempo di elaborare le esperienze perché....

 

una mente iper pensante, una mente agitata quando è vicina al dolore non ha tempo per aspettare prima di agire, mettersi al posto dell’altro, di elaborare le perdite e le frustrazioni, sviluppare la resilienza, e così invece di aprirci una finestra di benessere e leggerezza ne apriamo una di tensione, una finestra killer, che aumenta ancora di più il livello di ansia, intolleranza alle frustrazioni e alle piccole contrarietà reagirà con un impatto molto forte.

 

Questi bambini e adolescenti come gli adulti di oggi stanno sviluppando collettivamente la sindrome del pensiero accelerato.  L’eccesso della informazione ha cospirato contro la mente umana, pensavamo la quantità di dati formassero il pensatore. Chi aveva più informazione per fare un paragone?

Einstein nel passato o gli ingegneri e i fisici, i bravi ingegneri e fisici contemporanei? Chi? Comparativamente? Einstein sviluppò in 27 anni una delle teorie più complesse della scienza ma la quantità di dati a sua disposizione era inferiore di quella a disposizione degli eccellenti ingegneri e fisici attuali, ma perché loro non producono teorie, nuove conoscenze, nuove idee, perché non rompono lo schema della routine? Perché non è la quantità di dati a formare un pensatore ma la capacità di organizzare e utilizzare. Non è la quantità di mattoni in un terreno vuoto che va a determinare il grado di abilità di un architetto ma il modo in cui organizza questi mattoni e altri materiali, altrimenti diventano spazzatura.

 

Parlo con molta sicurezza di questo, ma anche con molta umiltà e senza alcuna ostentazione. Ho prodotto una delle più rare teorie di costruzione del pensiero basato sul processo di formazione dei pensatori spiegando come uomini e donne escono fuori dalla "curva". Quali strumenti hanno utilizzato intuitivamente per liberare l’immaginazione? Per costruire idee innovatrici? Per reinventarsi nelle difficoltà'?  Visto che oggi le difficoltà ci appaiono così enormi? Siamo così preoccupati a scrivere tesi che abbiano un massimo numero di note che ci dimentichiamo del prologo, della capacità di correre rischi, della capacità di usare l’arte del dubbio, per dubitare di tutto ciò che ci controlla, dei paradigmi, delle nostre verità, delle verità degli altri, per costruire nuove idee.

Chi non mai hai avuto intimità con l’arte del dubbio sarà uno schiavo col suo destino programmato, e reagirà con i figli, con se stesso e con la vita in una certa maniera. La sindrome del pensiero accelerato è ATROCE, trasforma un essere umano brillante in un essere umano oscuro, da un essere umano che osa in un essere umano incarcerato nella routine, un essere umano che può impegnarsi in un essere umano conformista e un povero triste che si auto compassiona.

 

Ripetete con me:

 

Chi vince senza rischi trionfa senza gloria.

 

Perdite, fallimenti e crisi fanno parte di un processo, nessuno è degno del podio se non usa i suoi fallimenti per conquistarlo!

Nessuno è degno della saggezza se non usa le sue lacrime per innaffiarla. E le decisioni più importanti della vita sono quelle solitarie. Non pensiate che le persone vi aspettano per applaudirvi. A volte persino le persone che amate di più non vi sosterranno e dovrete assumervi questo rischio per poter prendere delle decisioni professionali, familiari, accademiche e sociali.

 

Ma, una mente iper pensante giorno dopo giorno, e quanto più successo più avrà difficoltà a sviluppare le sue attitudini e produrre nuove idee. Il successo è molto più difficile da elaborare che il fallimento. Il rischio del successo è quello di diventare schiavi del bisogno nevrotico di mantenerlo, in ogni area. Ed è per questo che grandi idee sono state prodotte nell’infanzia dei pensatori, le regole matematiche sono state formulate da bambini, ragazzi di 10-20 anni, adolescenti, perché quando arriva il riconoscimento, gli applausi, i titoli accademici arriva la paura di andare in aeree mai prima respirate. Ed è lì che diventiamo come ingessati, VITTIME DELL’ANSIA!!!!!

 

Dal bisogno tensionale di seguire un sentiero già stabilito. Arriva tuo figlio con un problema e sente ansia? Ed ecco che il genitore lo criticherà. Le coppie iniziano la loro relazione nell'alto dei cieli, pensando che non si separeranno mai. Avete presente quelle coppie mielose che si chiamano caro, cara, amore, e via discorrendo? Sono capaci di sopportare qualsiasi cosa: freddo, tempeste, liti con i suoceri, problemi della vita, ma senza alcuna gestione dell’emozione le coppie iniziano le relazioni nell’alto dei cieli del romanzo e la concludono nell’inferno dei litigi.

Non c’è più sostegno perché l’io non è più il protagonista della nostra storia, ma diventiamo vittime delle cattiverie e delle miserie delle finestre traumatiche, vittime della routine massacrante, che la società forma, vittima del nostro ingessamento, del nostro controllo malato che superano le capacità che potremo sviluppare più a lungo. Un controllo che non è auto-controllo libero, lieve e spontaneo. E’ un controllo incarcerante. La droga crea dipendenze. Ma i comportamenti anche.

 

Grande parte della mancanza di soluzione che non trovate, non avviene perché non avete abilità ma perché il corpo e la mente si sono abituati a incamminarsi in alcune strade e sentieri, impedendoci di avere accesso a migliori archivi con miliardi di dati. Voi non potete immaginare quante trappole esistono nella vostra mente.

Tutte le volte che siete angustiati e tesi, siete stati imprigionati in alcune strade della memoria.

 

Se provate sentimenti di colpa, di auto-punizione, auto-abbandono, sentite che la vita manca di sapore, piacere e incanto, abbiate certezza di essere prigionieri, anch’io sono prigioniero, perché tutte le emozioni dipendono dalla finestra che aprite nella stanza del cervello. Se si aprono in determinate finestre che sono traumatiche ce ne nutriamo e a volte ce ne nutriamo cronicamente, ossia continuamente.

E così diventiamo quelle persone pessimiste, depresse, angustiate, persone che hanno difficoltà di scommettere in se stesse e ricostruire la loro propria storia.

 

Ribadisco quindi che la sindrome del pensiero accelerato é a volte confusa con la sindrome di deficit d’attenzione e iperattività che avviene nella nostra mente per eccesso di dati, eccesso di attività, e a tanti magistrati ho dedicato conferenze in merito, spiegando il perché si è contrari al lavoro che rende schiavi, ai bambini sporchi che lavorano nelle miniere senza alcun diritto a studiare e giocare e avere una esistenza leggera e a formarsi una personalità ricca.

Ma ciò che noi non percepiamo è che anche il lavoro intellettuale schiavizza.

Bambini che hanno tempo per tutto ma non per avere la loro infanzia, li collochiamo in un eccesso di attività pretendendo di formare menti brillanti e senza saperlo viziamo le loro menti che hanno bisogno di molto per sentire poco. Donare un eccesso di regali ai vostri figli, é un crimine senza precedenti. E’ meglio dare raramente regali e offrire ciò che i soldi non possono comprare. Parlate con i vostri figli delle vostre lacrime, dei vostri fallimenti, affinché sappiano che nessuno è degno del podio se non ha attraversato questi passaggi.

 

E’ meglio donare ciò che il denaro non può comprare rispetto a ciò che può comprare perché l’eccesso di stimoli materiali abitua i bambini in determinati cammini e strade e secondo la metafora già elicitata sono prigionieri nelle loro stanze cerebrali e non riusciranno più a reinventarsi e liberare la loro immaginazione, avere incanto per la vita e fare di essa uno spettacolo.

Stiamo vivendo nell’epoca dei mendicanti emozionali e non ne siamo consci. Nel passaggio fra il diciottesimo al diciannovesimo secolo in Francia ci fu l’epoca dei mendicanti. Tante guerre, corruzione, economiche, politiche, controllo di una minoranza su una maggioranza, scarsa produzione alimentare, si inciampava fra mendicanti, almeno un terzo della popolazione soffriva di malnutrizione, ma ciò di cui non abbiamo parlato mai è che stiamo vivendo nell’epoca dei mendicanti emozionali.

 

Persone che hanno bisogno di moltissimi stimoli per poter finalmente provare piacere. Ciò è di una serietà molto importante. Mai prima avevo visto prima bambini e adolescenti così tristi, con il bisogno di tanti eventi per animarsi un po’.

Se non riuscite a stare soli con voi stessi qualcosa non funziona. Se non riuscite ad abbracciarvi e dirvi parole d’amore, se non riuscite a fare una dichiarazione d’amore per la vostra storia, qualcosa non va bene. Potete essere ottimi per la società, ma siete carnefici di voi stessi, vittime dell’ansia. Principalmente di questo tipo d’ansia: la sindrome del pensiero accelerato.

Eccesso di informazioni, eccesso di attività, eccesso di uso di attività digitali. Quante volte vi vedo cliccare ogni momento sul cellulare, che paranoia! E mandando continuamente messaggi agli amici. E se nessuno condivide…ecco che arriva un attacco di rabbia! L’essere umano non riesce a fare il viaggio più importante che c’è in questa bellissima e breve vita esistenziale: il viaggio dentro se stessi.

 

 

Ansia ed emozioni- seconda parte- IGIENE MENTALE

 

 

L’arte del dubbio è l’arte della conoscenza della filosofia, l’arte delle critica, della conoscenza, della psicologia, della determinazione strategica e l’arte della determinazione della gestione delle emozioni che è importante nel controllo delle emozioni per fare igiene mentale. Non dubitano delle loro false verità, non dubitano dei loro pensieri disturbanti e non dubitano delle proprie incapacità, non criticano le proprie idee, non criticano le proprie emozioni tese, non criticano la passività dell’Io che assiste come spettatore e provano a risolvere i problemi senza mettere nulla in pratica, non determinano l’essere LEADER di se stessi. Non determinano l’essere protagonisti della propria storia per dirigere le proprie emozioni.

L’arte del dubbio, della critica e della determinazione strategica sono stati i veri strumenti intuitivi per risalire la curva e diventare grandi pensatori.

Tutti i giorni dovremmo fare questa igiene mentale, tutti i giorni dovremmo attuarla dentro di noi, tutti i giorni dovremmo costruire finestre di leggerezza per stabilizzare le emozioni.

 

Chi a volte si sente un vuoto, è invaso dalla tristezza,o prova stato di agitazione mentale? So che siete la maggior parte, alzate le mani. Bene, se ogni giorno lo faceste e costruiste finestre leggere, produrreste nuclei d’abitazione per l’Io. E lì proseguirete per un mese, un anno, due anni, con un piacere molto più consistente, profondo, uno stato di soddisfazione più ricco, una capacità più intensa di contemplare la bellezza, una capacità di non svendere la vostra pace per un prezzo già visto, in maniera più intelligente, ma senza la gestione dell’emozione siamo come una foglia portata dal vento. 

E’ molto triste sapere che oggi gli strumenti con i quali lavoriamo possono essere fondamentali per prevenire il suicidio, possono prevenire disturbi come l’ansia, l’umore depressivo, fobie, droghe e altri disturbi come anoressia, bulimia, è molto triste sapere che tecniche così fattibili e disponibili che sono dentro ogni essere umano, non vengono utilizzate. Siete stati vaccinati? Contro la tubercolosi e altro ancora? Ma quali sono i vaccini che utilizziamo per costruire queste finestre leggere, i vaccini sono virus attenuati, o frammenti genetici che inducono la formazione di anticorpi perché quando il virus vuole invadere il flusso sanguigno questi anticorpi li riconoscono e combattono.

I vaccini emozionali dovrebbero produrre abilità affinché possiamo affrontare ogni pensiero disturbante, ogni idea auto-punitiva, ogni stato di vuoto ma semplicemente non le attuiamo perché stiamo ancora all’età della pietra per quanto riguarda la gestione dell’emozione.

 

Sono molto triste nel sapere di essere una delle voci solitarie in questo campo, da un lato si sta evolvendo un programma della gestione delle emozioni, dall’altro sono amareggiato nel pensareche che da quando sto parlando ogni 40 secondi una persona si è suicidata su questa terra. Ogni quattro secondi una persona ha tentato il suicidio, e ogni secondo una persona ha pensato di morire.

 

Nessuno di loro di fatto vuole morire, e quando pensano di voler morire in realtà hanno ancora sete di vita. Una persona che pensa di morire in realtà vuole far morire la tristezza, il dolore, vorrebbe essere autonoma e padrona di se stessa ma siccome non ci riesce allora se la prende con il proprio corpo, ma solo il corpo muore.

Nessuno muore per la depressione o gli stati depressivi o per amarezza, è il corpo a non farcela più. Un corpo che soffre di depressione può sviluppare malattie psicosomatiche ma è il corpo a collassare. Questo organismo cosi tanto complicato che sostiene la vita, in fondo vuole solo uccidere il dolore e non la propria esistenza.

E se questi strumenti fossero usati per affrontare, dubitare, svegliarsi, criticare, reciclare, loro potrebbero uscire da quella condizione di vittime e diventare finalmente protagonisti della propria storia.

 

E ovunque io sia andato ho incontrato persone che utilizzavano strumenti che ci sono nei miei libri. Sconsiglio che chiunque usi degli strumenti senza la guida di un professionista della salute mentale ma ci sono milioni di persone che utilizzano questi strumenti e stanno smettendo di essere servi e riuscire a scrivere la propria storia almeno minimamente, una situazione accettabile.

Qualcuno ha utilizzato qui gli strumenti che ho passato nei miei libri? E ne avete tratto benefici? 

 

Tutti i giorni sino all’ultimo respiro esistenziale non possiamo smettere di scrivere la nostra storia. Non possiamo lasciare aperte solo le finestre traumatiche, le finestre killer: quelle degli abbandoni, delle privazioni, delle crisi che abbiamo passato, oltre tutti i problemi esterni: crisi economica, crisi lavorativa,rifiuti, abbandoni, tradimenti, ed esclusioni sociali. Non lasciate che questi restino i capitoli principali della vostra biografia. Ci potranno essere anche quelli delle finestre killer, ma non lasciate che diventino i capitoli principali, ma testi e capitoli secondari. Infelicemente, è ciò non accade perché in nessun percorso formativo dalle elementari all’università viene insegnato come gestire l’io.

 

No, questo argomento non viene mai affrontato. Entriamo nella vita senza essere preparati a guidare il più complesso fra tutti i veicoli, la più complessa fra tutte le navi, il mezzo mentale. Chi si organizza il funerale prima del tempo alzi la mano per favore. Vi piacciono i funerali? Ma perché già aspettiamo il futuro e ci angustiamo per ciò che deve ancora accadere?

Ciò che non sappiamo è che esistono almeno quattro elementi capaci di leggere la mentre senza il suo permesso.

Sapete pensare? Si o no?  Sapete guidare per portare le vostre auto dove desiderate? Si o no? Quando andate a trovare i vostri genitori o smettete di lavorare....

 

Decidete in maniera concreta? Organizzata? Logica? Si o no? Certo che sì, risponderete.

Ma se decideste di guidare la vostra auto a destra e lei girasse a sinistra sarebbe un film d terrore ma nella mente umana succede tutti i giorni.

Vorresti non pensare al disamore ma ci pensate, non vorreste pensare alle persone che vi hanno ferito, ma ci pensate, e se lo detestate lo porterete a dormire con voi! Perché? Perché non è solo l’io che dirige il veicolo mentale, oggi ci è più chiaro.

 

Ciò che i grandi pensatori non hanno avuto la possibilità di studiare come Freud, Jung, Piaget, Vygotskij, Merleau Ponty, Satir e tanti altri che hanno pensato che il pensiero fosse un fenomeno già pronto, non hanno avuto l’opportunità di studiare come si costruisce il pensiero e da chi è costruito. Quindi l’educazione classica crede che l’io è il grande costruttore del pensiero, l’unico costruttore.

 

I docenti insegnano milioni di dati sul mondo in cui viviamo, dalle scuole medie all’università,  ma abilità fondamentali come pensare prima di reagire, o mettersi nel posto dell’altro, accrescere la resilienza,  sviluppare la capacità di reinventarsi, altruismo, solidarietà e gestione delle emozioni purtroppo non avviene,

perché tutte le conoscenze che abbiamo ci insegnano a lavorare in questo mondo, e a volte lavorare in maniera inadeguata, ma non ci insegnano a lavorare nel mondo in cui siamo, a dirigere questo veicolo, che ha vari co-piloti

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Il primo co-pilota è il grilletto della memoria. Non è l’io che legge la memoria ma questo grilletto spara  automaticamente e apre altri fenomeni, chiamatati le finestre della memoria, un determinato archivio che in un determinato momento si apre, è una area di lettura di una certa esperienza di vita. Adesso che mi state ascoltando state assimilando verbi, aggettivi, pronomi che sto pronunciando, se aveste conoscenza sul processo di costruzione del pensiero rimarreste sorpresi nello scoprire che non è l’io che sta percependo strade e viali e indirizzi per identificare i verbi, ma fenomeni incoscienti. Il grilletto spara a una velocità quasi come quella della luce e apre miliardi di archivi con milioni di dati affinché possiate assimilare una piccola informazione.

Pertanto due co-piloti. Solo che c’è un problema, quando la finestra è traumatica o detta anche killer il volume di tensione è così alto da far entrare in scena un altro co-pilota, chiamato l’ancora della memoria. E l’ancora può chiudersi tanto che un altro co-pilota, il quarto, incomincia ad attivarsi psico-dinamicamente, e si chiama auto-flusso.

 

L'auto-flusso legge la memoria e produce una serie di pensieri perturbanti, stupidaggini, sentimenti di colpa, di angustia, e così anche se non vorresti pensare a chi ti ha offeso  ci pensi. L ’io che pensa di essere protagonista non vorrebbe pensarci ma in fondo la volontà non prevale. Sembra come un film di terrore nella nostra mente quando in verità ci sono quattro co-piloti che hanno usurpato l’io sino a controllarlo. E ciò include la sindrome del pensiero accelerato. Senza il grilletto della memoria non comprendereste il mondo che vi circonda, se voi guardaste questo bicchiere non sapreste che si tratta di un bicchiere che contiene acqua ma siccome voi spingete il grilletto e aprite miliardi di finestre, identificate un bicchiere che non è una nuvola, non è un tappeto, non è milioni di altre cose. E questi sono fenomeni incoscienti, che sono entrati in scena.

 

Grilletto uguale finestra.

Cosa succede con una finestra traumatica?

 

Per esempio, paura di parlare in pubblico. Avete studiato la materia, conoscete ciò di cui andrete a parlare  vi siete allenati nella vostra stanza, davanti a vostro padre o vostra madre, davanti allo specchio e adesso vi sentite pronti. Solo che, prima che l’io entri in scena entrano anche i co-piloti, e noi lo sappiamo bene, e tutto avviene in maniere inconsapevole, così quando vi alzate per parlare, davanti al microfono, o se avete una fobia sociale, sparate il grilletto, aprite la finestra killer e in questa finestra killer ci sono i fantasmi, i vampiri che ti succhieranno sangue, detto metaforicamente, ossia la paura che gli altri vi giudichino. Quindi giudizio, angustia, paura di parlare, paura di non rispondere alle aspettative.

 

Ma aspettate un attimo, non avete aperto la finestra di tutto ciò che avete appreso ma quella definita killer. E il suo volume è diventato così forte da fare in modo che l’ancora si fissasse, e il quarto fenomeno, l’auto-flusso, fa arrivare il pensiero di incapacità di parlare, di non essere compreso, idee che fanno mancare l’aria alle persone. Ciò accede in tutti i settori della vita. Che sia durante un atto sessuale, o il ritiro di un premio, o durante una prova orale, quando qualcuno vi ha ostacolato per la strada e avete provato un attacco di rabbia. Questa spazzatura psichica può incarcerarci.

 

Una persona che conosco che soffre di claustrofobia e ha paura dei luoghi chiusi ha dato una brillante conferenza, non ha fobia sociale, ha parlato con maestria, proprietà di linguaggio. Una persona apparentemente molto sicura, ma quando entra nell’ascensore, si ripromette che non ne avrà paura. Pensa che l’ascensore ha meccanismi di sicurezza, e vuole essere una persona  mai più schiava della paura, ma non appena arriva lì, appoggia il piede e spinge il grilletto, apre una finestra killer, l’ancora si fissa e l’auto-flusso comincia a leggere la memoria, e a gridare che l’ascensore si fermerà,  mancherà ossigeno, avrà un infarto e così via.

 

Mi ricordo di un cliente che ha passato 7 anni piangendo, pensando che sarebbe morto per i l virus dell’AIDS, letteralmente piangendo, ed era uno dei migliori capi commerciali del paese che ha ricevuto premi in Francia, e così via.

Mi potreste dire, dottor Cury, è facile, basta chiedergli di fare il test dell’HIV. Eh si, in effetti lui ha fatto il test , gliel’ho chiesto, e il risultato è stato negativo e così quell’uomo ha terminato con sette anni di angustia e pianto ma dopo una settimana è entrato nella finestra killer e ha ricominciato a fare analisi su analisi restando imprigionato nell’unico luogo dove dovremmo essere liberi.

Chi ha qualche tipo di fobia qui alzi la mano. Fobia e paura, alzate le mani.

Paura dell’aereo?

Bene nella paura dell’aereo c’è la paura di non poter controllare quel mezzo. Perché non abbiamo paura della macchina? La possibilità di incidenti con la macchina molto più elevata, solo che lì avete un minimo di controllo, ci sono gli alberi, l’asfalto, l’ambiente ma nell’areo la trepidazione è che possa cadere ma in verità il problema non sta nell’aereo ma del grilletto, nella finestra e nel fenomeno che vi incarcererà, e quindi l’ancora, l’autoflusso e l’io diventerà sempre di più spettatore passivo.

Quale altra paura? I ragni?

 

Mi ricordo di una paziente che è stata sequestrata ma la sua paura non era il sequestro, ma trovare ragni durante il periodo di prigionia. E ciò era così forte da parlarne con i sequestratori che pulirono l’ambiente perché finire nella rete di un ragno piuttosto che in quella dei sequestratori era più traumatico. Perché ciò che è registrato nella finestra della memoria.

IL DRAMMA NON DERIVA DALL'OGGETTIVITA' MA DALLA INTERPRETAZIONE REGISTRATA IN QUELLA FINESTRA.

Per questo le persone che avrebbero tutti i motivi per essre felici, sono tristi.

 

Conoscete persone così?

Infelicemente l’essere umano costruisce più barriere di protezione che nelle grandi città e il nostro obiettivo finale è attuare, impugnare, cambiare per diventare protagonisti della propria storia.

 

Facendo una media ogni quanto facciamo una doccia? Ogni 24 ore. Ci sono persone a cui non piace molto la doccia, ne abbiamo parlato ieri in una conferenza sulla educazione. Ci sono persone che ritardano di 2-3 giorni per fare una doccia, altri una settimana. Bene ho avuto pazienti che facevano 40 docce al giorno. Sempre a causa di questa finestra killer. Uscivano dalla doccia, pensavano che l’asciugamano fosse sporco, l’ambiente anche, l’ancora si fissava ed ecco il quarto fenomeno, l’auto-flusso.

E se non tornavano a fare la doccia il livello d’ansia diventava così insopportabile da spingerli a rifare il rituale. Per questo abbiamo questa patologia.

Il disturbo ossessivo-compulsivo.

 

Come facciamo l’igiene fisica oggettiva per evitare che i batteri e i virus si impadroniscano di noi, cosa potremmo fare con l’igiene mentale?

Ogni giorno produciamo pensieri che ci portano a soffrire per il futuro o rimuginare per il passato. Chi rimugina e soffre di frustrazioni alzi la mano. Potete essere sinceri e grazie per l’onestà. Quindi si tratta della maggior parte di voi. O soffriamo nella morsa del passato o cerchiamo di anticipare e controllare il futuro asfissiando l’unico momento solenne in cui è possibile essere felici, rilassati e realizzati: il presente. Solamente nel presente possiamo avere salute emozionale, libertà, creatività, stupore per la vita, piacere, soddisfazione, amore, coraggio. Tutti questi fenomeno sono il frutto di un unico tempo solenne chiamato presente. Ma molte persone qui soffrono per il futuro e rimuginano del passato perché una mente ansiosa asfissia lo spazio più noto per essere un essere umano brillante, ricco e imprenditore, lo spazio del presente.

 

Ora, l’igiene mentale deve essere effettuata sia quando sentiamo odio, desiderio di vendetta, sia quando sentiamo le preoccupazioni riguardo il futuro. C’è un fenomeno che può portare via tutta questa spazzatura mentale che cospargiamo sul palco. Sappiate che quando avrete un attacco di rabbia, prima o poi passerà, e se proverete un sentimento di colpa passerà. Non esiste un sentimento di colpa che duri più di 24 ore, può rinnovarsi in un altro giorno, ma si dissiperà, dopo alcune ore vi distrarrete. Chi ha una depressione grave è perché alimenta continuamente il pensiero.

Facciamo l’esempio di una persona che ha vinto l’oscar, oscar come miglior attore o attrice, sarà super felice, ma potrebbe capitare che durante la festa dell’oscar si sentirà frustrata a causa di un cameriere, un collega, o altro e quella felicità lascerà il posto ad altro. Le emozioni si rinnovano tutti i giorni, in vari momenti, e hanno bisogno di rinnovarsi perché non possiedono una stabilità piena e completa.

 

Il pensiero è ancora più fluido perché dura appena alcuni secondi. Voi lo producete e in breve andrà via, l’emozione può durare per più tempo.

Bene, la questione è la seguente. Le emozioni di tensione, rabbia possono andare via dal palco, ma non dalla mente, si localizzeranno nella RAM Registro inconscio automatico della memoria. Archivierà tutto nell’ imbastitore della mente formando delle finestre.

Il 90% delle finestre sono neutre, il 10% sono finestre killer traumatiche o leggere. Il problema è che il numero di finestre è così alto, e asfissiano il piacere di vivere.

Per questo dobbiamo correggere il pensiero di Freud per cui nei primi sette anni dell’infanzia i traumi porteranno il futuro adulto ad avere una vita traumatica. Traumi come abusi, perdite irreparabili.

Oggi sappiamo che pur avendo avuto una infanzia infelice e una adolescenza sana se l’io non apprende a gestire le emozioni basterà un evento stressante, una critica, una umiliazione, una crisi economica, un tradimento registrate come finestre altamente traumatiche definita finestra trumatica doppia P che ha il doppio potere di incarcerare l’io e il potere di fissare l’ancora , avviare l’autoflusso, il quarto fenomeno e  leggere nella memoria e quanto più legge e rilegge produce pensieri angustianti e più la memoria RAM registra nell'inconscio, desertificando le aree nobili.

 

Quindi, ripeto, in qualsiasi epoca possiamo ammalarci se non impariamo a fare igiene mentale.

 

Se pertanto avete prodotto fenomeni che vi hanno amareggiati è vostro compito criticare, discordare e agire per avere un rapporto d’amore con la vostre salute psichica. E se facessimo questo non avremmo tre miliardi di esseri umani che si ammaleranno di disagi mentali. E in pochissimi si cureranno

Ma perché? Perché è costato, perché comporta sacrificio, perché esiste preconcetto, perché si pensa ancora che problemi psichici siano ad appannaggio di persone deboli e fragili, quando in verità ogni essere umano è imperfetto, ha la sue fragilità, ha i suoi momenti difficili. Dovremmo collocarci come esseri umani in costruzione.

 

L’autodistruzione e l’auto abbandono è peggiore di tutte le solitudini.

Se la società mi abbandona, la solitudine è sopportabile, ma se io stesso mi abbandono la solitudine è intollerabile. Pertanto se il mio io si impunta o è in disaccordo con tutto questo nei primi 5 secondi la spazzatura non sarà registrata in modo traumatico. Perché non avete il tempo di elaborare nella vostra mente, non avete minuti ma appena 5 secondi, dovete essere rapidi, i vostri figli devono essere rapidi, i vostri alunni devono essere rapidi, in 5 secondi non fate un grande discorso e né fate una grande camminata, forse solo alcuni passi, ma in cinque secondi possiamo cambiare una storia verso il bene o il male. Un docente che accusa un alunno che non combinerà niente nella vita causerà dei problemi. Una persona brillante di cui ho molto rispetto mi ha detto:

 

“Augusto, quando ero giovane sono andato a presentare un lavoro a scuola, ma il docente non mi fece parlare preferendo il lavoro di altri colleghi. Ed io mi sentii umiliato, frustrato, e questo ha aperto una finestra killer e a partire da quel momento ha registrato quell’evento. Bastano 5 minuti per cambiare una storia verso il bene o il male. I genitori che dicono ai loro figli “mi deludi sempre” o le coppie che si ripetono “io non so perché sto con te ancora sino ad oggi” ,  “Io non ti tollero!” Attenzione.

Certi stimoli stressanti aprono la finestra killer doppia p traumatica del potere, potere di carcerare, di fissare, potere di auto alimentarsi e noi non ne siamo consci. Pertanto insegniamo ai bambini e agli adolescenti a fare igiene mentale. E per questo che abbiamo creato il programma della scuola di intelligenza per insegnare a questi bambini ciò che non abbiamo avuto modo di insegnare e imparare. Ci sono voluti trent’anni per sviluppare questo progetto, forse è stato il primo progetto mondiale e ci vengono le lacrime ogni volta che misuriamo i risultati. Vedere bambini di 7 anni che dicono al proprio padre: Papà hai perso il tuo auto-controllo. E oggi mi trovavo bella scuola “Pequeno polegar “con tanti bambini di 6, 7, 8, 9 anni a cui ho chiesto cosa avessero imparato e un bambino di 8 anni ha risposto: ho imparato a non essere schiavo delle mie paure.  Un altro ha risposto “Ho imparato a pensare prima di agire” e un’altra ancora ha risposto “ ho imparato a non volere tutto e subito”. Ho imparato ad avere pazienza, a mettermi al posto dell’altro. Tutte cose che noi non abbiamo mai potuto studiare perché al massimo ci hanno parlato di valori etici-morali. Importanti certo, ma le abilità emozionali dovrebbero far parte di tutti i curriculum.

TERZA PARTE- dove si trova la felicità-E' possibile cambiare gli altri? E se sì, come?

Che sogno, bambini e adolescenti, entrate in questo sogno, aiutiamo l’umanità perché sappiano che

 

la regola delle regole d’oro delle persone felici è imparare che aiutare l’essere umano a reinventarsi e renderlo felice è il miglior modo possibile di irrigare la nostra felicità.

 

Adesso chi fra voi ha già provato ad aiutare una persona paurosa?

Complimenti! L'avete peggiorata!

Il pensiero è reale o virtuale?

Adesso vi spiegherò meglio questo concetto che è uno dei più complessi della psicologia e della psichiatria e delle scienze umane e che poche persono conosco inclusi i professionisti e competenti del settore perché non hanno avuto l'opportunità di studiare il processo di conduzione del pensiero.

 

Il pensiero è virtuale o reale?

Chi pensa che sia reale alzi la mano. Bene avete complicato la vostra vita.

Chi pensa che sia virtuale alzi la mano.L'avete complicata molto di più.

Chi non pensa a niente?

 

Chi pensa sia reale pensa che se alza il volume della sua voce può cambiare l'altro,

se critica eccessivamente può cambiare l'altro,

fare sermoni, tipo il padre apre la bocca e il figlio già sa tutto quello che che sta per ascoltare, 

quei mariti rigidi che aprono la bocca e le mogli già sanno tutto ciò che stanno per dire.

Mi è capitato di parlare con donne che hanno spiegato che quando i compagni hanno iniziato ad alzare la voce hanno fatto un passo indietro, quando hanno iniziato a fare i sermoni, altro passo indietro, dopo 5 minuti era difficile mantenere l'equilibrio psicologico.

Ed io rispondo che se vi siete sposate con un uomo molto difficile sicuramente anche tu non devi essere così facile perchè i simili si attraggono e questi uomini diventeranno ancora più difficili se userete la vecchia strategia, tipo fare una chirurgia nel suo cervello, tipo lobotomia.

Gridare, criticare, non risolverà il problema, fare paragoni , tipo con altri uomini non risolverà il problema, perchè vivere sotto lo stesso tetto è molto più difficile che vivere occasionalmente. Piuttosto quando lo vedete sereno elogiate con sincerità questo suo stato e questò farà registrare nella sua memoria RAM una finestra LIGHT, di leggerezza.  I toni alti, le critiche invece costruiranno le finestre KILLER.

 

Quando parlavate con qualcuno elogiando vostro marito e esprimendo la vostra gratitudine di essere sposate con lui (e quando lui sta ascoltando)spiegando che lui è una persona così tranquilla delle volte, lui stesso si stupira di ciò che state dicendo. Quando voi SORPRENDETE, voi COSTRUITE finestre leggere, indimenticabili.

 

Guardate, sicuramente non risolverete il suo problema perchè NESSUNO CAMBIA NESSUNO, ma lui stesso attraverso l'archiviamento di finestre leggere, poco a poco costruirà un nucleo di abitazione dell' io per esprimere meglio quelle capacità.

 

L'ESSERE UMANO E' MOLTO RIGIDO, non è un elastico, ogni giorno potete aiutarlo a costruire un mattone, dopo un mese una parete, dopo uno o due anni una casa. Se sarete perseveranti, se attuerete la gestione delle emozioni, con altruismo, diventerete costruttori, ingegneri delle finestre leggere, con i vostri alunni che danno problemi, con i vostri figli che non vi danno valore, e con il vostro o la vostra partner con cui state attraversando delle difficoltà.

 

Adesso, usare le strategie che abbiamo sempre usato come: rabbia, odio, vendetta, esclusione sociale o tecniche che ripeto cioè, alzare il volume della voce, criticare, fare sermoni,bene tutto questo peggiora le persone che ci circondano.

 

Chi ha difficoltà qui a convivere con le persone lente?

Non ho nemmeno finito la frase che già avete alzato la mano.Il problema è che tutte le persone rapide vogliono accelerare le persone intorno. Tuo foglio parla e mangia lentamente...e la risposta sarà...Che è autistico!

Siamo così agitati da non sopportare di vedere persone pazienti.

Ogni essere umano ha le sue particolarità, la sua capacità di raziocigno o logico, o profondo,o complesso.

Per questo nelle aziende spesso ci sono errori atroci. Mi ricordo di aver tenuto conferenze a più di 50 aziende con un personale in salute e dopo aver fatto un test della gestione delle emozioni do dovuto internare quasi tutti...ed erano queli in salute, immaginate il resto.

I responsabili della gestione delle risorse umane si preoccupano di come e quanto devono produrre a seconda dei ruoli e dei titoli, non percepiscono che ogni essere umano indipendentemente dal titolo di studio hanno bisogno di adattarsi al loro veicolo, quello più logico, più profondo, chi è più inventivo, chi più procedurale, ma noi vogliamo che tutti seguano lo stesso ritmo. Nella scuola per esempio vengono eseguiti compiti uguali per tutti gli alunni, si legge tutti allo stesso modo, anche con quegli alunni che hanno il pensiero immaginario espresso da Leonardo da Vinci per esempio, e persino da Einstein che ha dichiarato quanto sia più importante l'immaginazione dei dati.

E così l'educazione classica insiste nel classificare nello stesso modo ogni essere umano. Vedete, un trattore non vola, ma lavora la terra e lo prepara per gli alimenti.

 

OGNI ESSERE UNAMO HA CAPACITA' INCREDIBILI , è un genio unico, che non significa essere un genio unico genetico ma un genio intellettuale per la produzione di grandi idee e per diventare un ottimo professionista nella sua area e in sintonia con le sua abilità cognitive.

 

 

 

 

ULTIMA PARTE

Adesso vi racconterò la mia storia. Io ero la seconda nota della mia classe alle scuole medie e alle scuole superiori. Dal basso verso l'alto. Nessuno avrebbe scommesso su di me, ero disconcentrato e non avevo il piacere di imparare. Io ero lì, ma non ero lì.Io avevo liberato il mio pensiero dialettico, immaginario, ma il mio pensiero dialettico era pessimo, non era logico, chiaramente abbiamo bisogno dei due tipi di pensiero: immaginativo, sognatore, ma abbiamo bisogno di veicoli, di rotaie, altrimenti questo treno intellettuale non avrebbe cammino. abbiamo bisogno di sogni e di disciplina. Io ho scoperto questo strumento. SOGNI senza disciplina producono persone frustrate che non arrivano da nessuna parte. Persone altamente immaginative e creative possono avere gravi problemi se non hanno disciplina e dall'altra parte disciplina senza sogni prode persone automatiche, dei robot che obbediscono solo agli ordini. Ordini che non fanno pensare a nuove possibilità, che non  vanno in strade mai percorse prima, fa accettare dire cose nuove per i suoi figli, alunni, partner, che non riescono a stupire il loro collega di lavoro, che arriva sempre allo stesso modo, seguendo la stessa routine nel suo ambiente professionale, che non da un abbraccio, non ringrazia, che non si fa avanti per potenziare il lavoro dell'azienda, che non propone. No, è la mente ingessata, entra in un modo ed esce nell'altro modo, giorno dopo giorno, che sia nel lavoro che nelle attività accademiche che nelle attività sociali e familiari. Menti ingessate, non provocano, non incantano, figli, colleghi, amici,  nessumo.

 

Bene, io ho unito le due cose sogni e disciplina e sono entrato all'università di medicina studiando dodici ore al giorno. Prima di ciò avevo riunito i miei colleghi di studio e tutti parlavamo a turno del futuro, c'era chi voleva diventare ingegnere, un altro professore, un altro agronomo, e io dissi: "io voglio essere un medico e uno scienziato". Silenzio generale. questo tipo di silenzio è terribile, dopo seguì la risata, ancora peggio,  e lì percepii che se dipendeva dal loto tifo non sarei andato da nessuna parte, ed in quell'istante compresi anche che le maggiori decisioni sono solitarie.

NON VI ASPETTATE NULLA DAGLI ALTRI.

 

Dodici ore al giorno fra sogni e disciplina ma quando entrai in facoltà non riuscii mai ad essere uno studente come tutti gli altri. Il professore finiva di visitare il paziente nel suo letto, dopo aver dato una lezione sul cancro, parlava di prospettive, farmaci e chirurgia. Poi il professore usciva dalla stanza e con lui i suoi alunni, tutti tranne me. Perché io volevo conoscere le lacrime che quell'uomo versò, e le preoccupazioni che non raccontò a nessuno.Ed io scoprivo che ogni essere umano era un mondo da scoprire.

Ogni essere umano è semplicemente UNICO e fu lì che passai per una crisi depressiva che mi stimolò a costruire nuove idee e studiare la mia mente per comprendermi meglio e capii di non avere alcun controllo sulla gestione del veicolo mentale , ero socievole, avevo moltissimi amici, e mentre al di fuori sorridevo non avevo alcuna stabilità interiore. Così cominciai a scrivere e poi scrivere e ancore scrivere tanto da raggiungere in un anno oltre 400 pagine,  e dopo 25 anni ho ricevuto un titolo: Membro onorario di una accademia di geni di Europa, e fu allora che mi dissi: 

Augusto Cury...come sai ingannare bene, eh? (ironico)

Per essere la seconda nota della classe...., non sono mai stato un genio genetico, mai ho avuto grandi capacità mnestiche speciali, anche perché oggi, il computer più mediocre ha una capacità di immagazzinamento dati di chiunque di noi.

Oggi i miei libri sono usati negli istituti di geni, di alunni con capacità sovradotate , non esistono infatti solo geni con capacità genetiche, ma molti con tanti altre altissime abilità.

Un esempio, non dare carta di credito illimitata alle tue emozioni....attento...carta di credito, e così non comprare ciò che non gli compete ma se dai la carta di credito, se il tuo "io" diventa irresponsabile in una volta sola può spendere tutti i soldi, basta un rifiuto per farti male per una settimana e un tradimento per farti male per tutta la vita.

 

NON DARE MAI LA CARTA DI CREDITO ILLIMITATA ALLE TUE EMOZIONI.

 

L' emozione sarà sempre ingenua, non compirà mai l'anno di età, sarà l'io ad avere coscienza critica a maturare le scelte, ma, l'io non è istruito nelle scuole. Usiamo l'io come pronome per dire io voglio, io vado, io faccio ma non é usato per diventare leader di se stessi.

Ogni giorno l'io deve dubitare e criticare ciò che lo controlla, come già detto prima, e non deve gravitare su ciò che gli altri pensano di noi. Diamo questa carta di credito illimitata a bambini, adolescenti e adulti vivendo una vita miserabile anche quando è applaudita, anche quando siamo al centro delle attenzioni e possiamo avere milioni di dollari  in banca, ma le emozioni posso asfissiare la nostra esistenza.

Cari amici, se voi comprenderete questo fenomeno diventerete sempre di più i protagonisti della vostra vita, ma sappiate per favore, sappiate che questi strumenti hanno bisogno di allenamento per svillupare la vostra genialità. Riuscire a gestire le proprie emozioni vuol dire essere geni della propria salute emozionale. Se impugni ogni pensiero perturbante diventi un genio nella tua qualità di vita. Se liberi latua immaginazione e ti incammini per aree inesplorate, diventerai un genio della creatività.

Se impari ad abbracciare di più e giudicare meno, applaudire di più e criticare di meno, nella tua impresa, nella tua casa, diventerai un genio delle relazioni interpersonali. Queste capacità non genetiche che possono essere allenate in ogni essere umano daranno si da produrre una mente brillante nei teatri sociali e non saranno solo spettatori passivi 

Bene, la mia vita è stata segnata da molte lotte e molte perdite, immaginate essere un ricercatore, uno scienziato in un paese che non valorizza la scienza! Quante falle, quante perdeite all'inizio di questo progetto, ma io ho scoperto la tesi del venditore di sogni, chi lo ha letto fra di voi? Il libro che poi si è trasformato in un film! Che ci costringe a fare un viaggio dentro di noi.

Il venditore di sogni era un uomo multi milionario che aveva tempo per tutto tranne che per sua figlia o per sua moglie e un giorno percepì di avere tutti i sintomi del pensiero accelerato e che i suoi cari ne stavano pagando il conto. Sino a quando la compagnia aerea programmò un viaggio dicendo che al suo rientro sarebbe stato il miglior padre del mondo correrai dietro a tua figlia, fra gli alberi. Al suo rientro la figlia lo avrebbe baciato e la moglie lo avrebbe abbracciato, felice di avere avere di nuovo il marito che un tempo che aveva sposato. Ma non c'è cammino senza tempeste e cieli senza vento, il tempo non sempre è generoso, quando l'io non diventa il protagonista della nostra storia. Durante quel viaggio mai una telefonata da parte di nessuno, nessuno sentì la sua mancanza, e qualcosa di volta grave accadde e lui che era stato un uomo ricchissimo adesso si sentiva un miserabile, si vestiva con abiti di bassa qualità, un mendicante, proprio come si sentiva dentro, e uscì vendendo ciò che i soldi o non potevano comprare: alle persone tristi riusciva a vendere il sorriso, il coraggio e achi voleva abbandonarsi alla vita riuscì a vendere una virgola, ciò che serve per scrivere i capitoli più importanti della nostra storia, nei momenti più difficili della nostra vita.

Diventate venditori di sogni, venditori di virgole, non mettete mai il punto finale, non mettetelo, scrivete nuovi capitoli nei giorni drammatici, fate della vostra vita, non uno spettacolo di tensioni e ansie ma uno spettacolo di piacere anche quando il mondo vi biasima. Chiaro che momenti di angustia, dolore, depressione, vi rigenerate, create una attitudine intelligente, i migliori giorni stanno per arrivare, non spezzatevi di fronte ai fallimenti, non curvatevi dietro l'auto-punizione, non fatelo, concedetevi sempre una nuova possibilità, abbracciati, chiudi gli occhi, e fai una dichiarazione d'amore molto importante per una persona che hai abbandonato. Promettiti che d'ora in avanti non mi piegherò più, mi abbraccerò, mi darò risate anche per delle sciocchezze, diachiaro di voler scommettere su me stesso, voglio gestire le mie emozioni, ed essere autore della mia storia.

Bene, adesso apri gli occhi continuando ad abbracciarti, e ripetiti queste parole:

"Io ti stresso, io ti causo molti problemi, ti metto un un posto indegno nella mia agenda, ma da oggi in poi scriverò un romanzo sulla mia qualità di vita."

Auguri!

Ok, adesso sto per teminare, volete che finisca? Allora vi racconterò una breve storia.

Immaginate una sala di casa, un padre e una madre mentre guardano un film e una bambina di 4 anni che gioca, alla quale il mondo sorride e per cui la paura non è un processo genetico ma un processo appreso. Improvvisamente appare in casa un extra-terrestre, uno scarafaggio! Cosa succede per prima cosa? Molte persone che saltano sul tavolo dando uno scandalo e adesso facciamo conto che la donna abbia la fobia degli scarafaggi. Le donne in molti aspetti sono più intelligenti degli uomoni, più sensibili, più altruiste, maaaaaaaaaaa MA hanno inventato la carta di credito!!! Battuta a parte, improvvisamente, da un grido, entra nella finestra killer e quasi uccide d'infarto il marito. Il marito non sa se sta arrivando un terremoto o un attacco terroristico, Quando si abbassa la temperatura dell'emozione, osserva la moglie scendere e gridare: uccidi quella bandita ! L'uomo si sfilò la scarpa e la lanciò mentre lo scarafaggio si defilò, ci riprovò con la scarpa della mogflie e della figlia, sempre senza successo. Chiaro , lo scarafaggio aveva più destrezza di lui...a quel punto lui comincia a scacciarla in una maniera infernale , avete mai visto un uomo rincorrere uno scarafaggio?E' una cosa così ridicola! Dopo 10 minuti lo scarafaggio è morto. Morto per lo stress! E allora la moglie si avvicina a lui con occhi sognanti e gli dice: Sei il mio eroe! E lui ancor afrastornato ha prodotto una finestra leggera in quel momento dicendo "Conta pure su di me, perché ti proteggerò sempre!" E tutto ando bene, sino alla vista di un prossimo scarafaggio o di un altro fattore scatenante stress.Come per esempio un paio di scarpe messo fuori dal proprio posto.Quanta perdita di energia emozionale inutile!

Non dimenticate che se non gestite le vostre emozioni, non scriverete mai un romanzo di qualità della vostra vita, se non farete della contemplazione della bellezza, se non farete della vostra vita uno spettacolo, non amerete mai nessuno. O meglio...amerete si, ma in maniera molto condizionata, perchè alla prima avversità vi irriterete e persino avrete una esplosione con chi più voi avrete bisogno di abbracciare e baciare. Quanti fra voi vorrebbero riconquistare delle persone care? Ricordate prima di riconquistare voi stessi!

Bene, abbiamo dimenticato di quella bambina, il fenomeno RAM ha registrato tutto e ha prodotto cosa? Una finestra? NOOOO un portone killer! Quello scarafaggio da oggi in poi diventerà un dinosauro. Il pensiero è VIRTUALE non è reale, nessuno ti ferisce, lo scarafaggio non può distruggerti così' come una offesa non può distruggere il tuo piacere di vivere!

Solo se l'io non controlla le proprie emozioni solo quando con quella carta di credito compriamo irresponsabilmente un sacco di stimoli stressanti facendo della nostra storia un teatro di terrore. Avete compreso spero quale meccanismo genera le fobie e le paure. 

Concludo questa conferenza rivolgendomi alle donne.  Care Donne, siete state ferite e maltrattate, bruciate e lapidate durante i secoli, vi abbiamo alzate con una mano e abbassate con l'altra, imparate ad amarvi di più.

Al giorno d'oggi sapete quante donne si piacciono? Il 3% appena.

Un disastro senza precedenti. Sapente quante persone si ammalano di anoressia e bulimia? Più di 70 milioni!!!! e se ne parla così poco. la bellezza è negli occhi di chi guarda, e non può essere venduta, comprata o comparata, tutti noi dobbiamo sentirci belli e voi, voi donne dovete guardare negli occhi dei vostri partner e gridare, con tutte le lettere, di qualsiasi forma:

io sono bella, meravigliosa, intelligente, e stai facendo un grande affare a vivere con me! E se non mi vuoi, tranquillo, c'è chi mi vuole: io! Si, io mi voglio, io mi amo e ho una bella storia d'amore con me stessa.